Doodesign amplia la propria proposta per l’interior diventando rivenditore ufficiale di Benjamin Moore, storico marchio statunitense fondato nel 1883. Un ingresso che non rappresenta semplicemente l’introduzione di nuove pitture in showroom, ma l’accesso a un vero e proprio sistema progettuale in cui il colore è pensato in relazione diretta con la luce, i materiali e la funzione degli spazi.
Il colore non è mai statico
Uno degli aspetti centrali della ricerca Benjamin Moore è lo studio del comportamento cromatico nelle diverse condizioni luminose. La percezione di una tinta cambia infatti nel corso della giornata in base a:
- orientamento dell’ambiente
- luce naturale o artificiale
- temperatura colore delle sorgenti luminose
- superfici e materiali circostanti
Per questo il brand mette a disposizione di architetti e progettisti strumenti di simulazione e campionatura che permettono di valutare in anticipo l’effetto reale del colore nello spazio.

In questa prospettiva il colore diventa un elemento architettonico, capace di:
- modificare la percezione dei volumi
- ampliare o comprimere visivamente uno spazio
- assorbire o riflettere la luce
- costruire gerarchie tra le superfici
Superfici che reagiscono alla luce
Le diverse finiture sono pensate per rispondere in modo specifico all’illuminazione:
- le finiture extra-opache riducono la riflessione luminosa e restituiscono pareti profonde e vellutate
- le superfici con maggiore riflettanza aumentano la diffusione della luce negli ambienti
Prodotti come Aura® e Regal® Select sono progettati per mantenere stabilità cromatica e uniformità anche in condizioni di luce radente, una delle situazioni più critiche per la resa delle pitture.
Profondità cromatica e tecnologia del colore
La tecnologia proprietaria dei coloranti Gennex® consente di ottenere tonalità con elevata saturazione e particolare risposta alla luce, con variazioni percettive che rendono le superfici dinamiche durante l’arco della giornata.
Lo stesso sistema permette la riproduzione estremamente fedele di una tinta a partire da un campione fisico o da un riferimento digitale, uno strumento sempre più centrale nei progetti su misura e nel contract.
Colore, benessere e qualità dell’aria
La dimensione progettuale riguarda anche il comfort abitativo. Le pitture Benjamin Moore sono disponibili in formulazioni low o zero VOC anche dopo la colorazione, contribuendo alla qualità dell’aria indoor e rendendole adatte a spazi residenziali, hospitality e ambienti ad alta permanenza.
Uno strumento per il lavoro del progettista
Con l’ingresso del marchio, Doodesign introduce un approccio al colore che dialoga direttamente con il processo progettuale:
- palette cromatiche strutturate per famiglie tonali
- campioni reali per la verifica in cantiere
- supporto alla scelta in funzione della luce e dell’uso dello spazio
Un sistema che consente di passare dalla selezione estetica alla definizione tecnica della superficie, trasformando la pittura in un vero materiale di progetto.
Doodesign è entrata a far parte della famiglia Benjamin Moore. Vi aspettiamo in showroom per scoprire l’incredibile gamma colori
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