Il contesto storico e la ristrutturazione
Situata al piano nobile di Palazzo Tubertini, antico palazzo dei Ludovisi in pieno centro storico a Bologna, questa residenza è un raffinato esempio di dialogo tra storia e contemporaneità. Lo spazio, definito da ampie stanze e dettagli architettonici preziosi – soffitti affrescati, archi, porte, cornici e modanature – è stato oggetto di un nuovo intervento pensato insieme ai suoi attuali abitanti.
Dopo un primo contributo negli anni passati, volto ad arricchire alcuni dettagli di design, con il nuovo progetto si è voluto ripensare gli ambienti mantenendo intatto lo stile classico della struttura, ma introducendo un arredamento moderno dalle linee fluide.
Materiali, colori e brand d'arredo
La palette scelta è neutra, calda e materica, capace di armonizzarsi con la ricchezza decorativa senza sovrastarla. Pochi accenti di colore e contrasti mirati dialogano con gli interni: il verde delle piante in ceramica Atelier Vierkant, le fotografie di Niccolò Morgan Gandolfi, le cianotipie di Irene Fiestas Contreras che riprendono i toni blu del soffitto affrescato della sala da pranzo. La pietra rosa fossile del tavolino, il bouclé vinaccia firmato Pierre Frey e i tessuti Dedar sul letto aggiungono tocchi sofisticati. Le pareti restano volutamente neutre, ad eccezione dell’ingresso, dove un rivestimento tessile di Glamora – Komorebi arricchisce la controparete del guardaroba.
Il risultato è un insieme armonico in cui ogni elemento trova la propria naturale collocazione: la casa custodisce la sua identità storica e, allo stesso tempo, accoglie con leggerezza uno stile di vita attuale. Un progetto che racconta di equilibri silenziosi, pensati per durare nel tempo e riflettere l’animo della famiglia che oggi vive questi spazi.