Tra i tanti brand di interior design che fanno parte della selezione doodesign, Philip Jeffries occupa un posto speciale. Nel nostro showroom nel centro di Bologna, dove materiali, texture e superfici diventano parte integrante del progetto d’interni, le collezioni del brand americano raccontano un modo particolarmente sofisticato di interpretare la parete.
Nato nel 1976 come piccola azienda specializzata in rivestimenti naturali, Philip Jeffries è cresciuto fino a diventare uno dei nomi di riferimento nel mondo del wallcovering di alta gamma. La sua ricerca parte dalla materia e dalla tradizione artigianale per arrivare a collezioni capaci di unire tecnica, sperimentazione e sensibilità decorativa. Tessuti, fibre naturali, ricami e motivi pittorici trasformano la parete in una superficie da vivere, non più soltanto da rivestire.
È proprio questa capacità di dare profondità agli ambienti che ci porta a scegliere e proporre le collezioni Philip Jeffries nei nostri progetti. Tra i numerosi book presenti in showroom, ce ne sono due a cui siamo particolarmente affezionati: Raffia e Idyllic particolare utilizzati nel mondo contract.
Raffia esprime tutta la forza decorativa della materia naturale. Su una base di raffia intrecciata a mano, delicati motivi di rampicanti e fiori tridimensionali vengono ricamati creando un disegno dal movimento elegante e quasi sospeso. La superficie irregolare della fibra, unita alla dimensione del ricamo, costruisce un effetto tattile e sofisticato: una parete che cambia con la luce e che porta negli spazi una sensazione autentica, calda e contemporanea. È una collezione che amiamo per la sua capacità di aggiungere carattere senza rinunciare alla naturalezza.

Idyllic, invece, interpreta la parete come un vero e proprio paesaggio. Ispirato a un’antica incisione, il mural racconta una scena che si sviluppa intorno a un lago, tra alberi, fiori e uccelli, con tonalità morbide e armoniche. Il risultato è una composizione pittorica di grande respiro, capace di trasformare una stanza in un luogo immaginario. Un progetto decorativo che può inoltre essere personalizzato nei colori e nei supporti attraverso il programma PJ Mash Up®, per adattarsi con precisione all’identità di ogni ambiente.

Due linguaggi diversi, quindi, ma un’unica idea: la parete come elemento progettuale. È questo il valore che riconosciamo a Philip Jeffries e che, attraverso Doodesign, portiamo nei progetti e negli spazi che raccontiamo ogni giorno a Bologna.