La domanda è legittima: oggi abbiamo a disposizione tutta la tecnologia del mondo per cercare qualsiasi tipo di arredo. Con pochi click possiamo vedere centinaia di cataloghi, confrontare prezzi, guardare video tutorial. Insomma, sembrerebbe facile muoversi in autonomia.
Ma c’è un aspetto che spesso si sottovaluta: il mondo dell’interior design si muove a una velocità incredibile. I brand lavorano costantemente su nuovi design, materiali e finiture, e ciò che oggi sembra attuale, domani può essere già superato. Se conoscete il nostro showroom, potete immaginarlo: trovare spazio per i campionari è diventato quasi un’impresa!

E allora, perché avvalersi di un interior designer se posso fare tutto da solo?
Immaginate di avere in mano tutti gli ingredienti per una ricetta. Potreste cucinare senza ricetta e senza esperienza… ma il risultato rischierebbe di non essere quello che avevate in mente. L’interior designer è come uno chef: conosce gli ingredienti, le dosi, i tempi di cottura e, soprattutto, sa come combinare tutto per ottenere il miglior risultato possibile.

Claudio Volta

Un interior designer è un “visionario” nel senso più concreto del termine: aiuta a creare una visione che spesso non riusciamo a vedere da soli. Porta suggestioni, apre possibilità, ci mostra colori, texture e soluzioni che non avremmo mai preso in considerazione.
Vi facciamo un esempio reale: tante volte in showroom arrivano clienti convinti al 100% di voler usare un preciso colore Farrow & Ball per le pareti. Poi, scoprendo che sono usciti nuovi toni, si rendono conto di quanto possano cambiare l’atmosfera di una stanza. Lo stesso vale per le carte da parati: famiglie entrano per scegliere qualcosa di allegro per la cameretta dei bambini e, ragionando insieme, scoprono carte che raccontano vere e proprie storie, stimolano la fantasia e rendono unico lo spazio.

E proprio perché l’universo dell’interior è vastissimo e in continua evoluzione, nel nostro team ci siamo divisi i ruoli per offrire la massima specializzazione.
Claudio Volta segue soprattutto il contract , alberghi, spazi commerciali, uffici con esigenze di funzionalità, durabilità e immagine coerente. Marta, Daniela e Benedetta si dedicano invece al private, e qui “private” significa di tutto: dall’assistenza nella scelta del tessuto perfetto per una tenda, fino alla progettazione completa di un appartamento, o al restyling di uno spazio che cambia destinazione d’uso e diventa un B&B con una nuova identità.

Daniela Commendatore

Affidarsi a un interior designer non significa rinunciare alle proprie idee, ma farle crescere e diventare realtà. È come avere un navigatore quando si parte per un viaggio: puoi arrivare a destinazione anche senza, ma rischi di perderti le strade panoramiche e i luoghi più belli lungo il percorso.

Come diceva Charles Eames: “I dettagli non sono dettagli. Sono l’essenza del progetto.”